Una primavera da protagonisti, cercando di centrare il risultato migliore per una stagione sognata in grande fin dall’estate e fino a questo momento centrata in pieno. Il punto del momento è del dirigente referente della Prima squadra Marco Mancin.

“Sono contento per l’amalgama che si è creata a livello societario, pensando a due realtà che in passato si erano scontrate sul campo, come Alzano e Seriate: era ambizioso pensare che le cose potessero andare così, ma grazie all’intelligenza di tutta la parte dirigenziale sta andando tutto bene. Il lavoro fatto nel settore giovanile con Ghisleni e Casali e nella Juniores grazie a Marconi e Serravalle è encomiabile, stanno raccogliendo risultati oltre ogni più rosea aspettativa, e soprattutto ci sono tanti ragazzi che stanno facendo il salto nel calcio che conta”.

Il segreto di questa Virtus Bergamo 1909 può essere una chiara scelta fatta dalla società in estate: affidarsi ad uno staff numeroso e professionisti, con gli innesti di Malizia, Mutti, Caslini e Tresoldi ad affiancare il duo composto da mister Madonna e del suo vice Bruniera. “Ho insistito per avere uno staff di primo livello, l’anno scorso non è stato facile, era il primo anno e abbiamo proseguito su una strada, ma avere uno gruppo come il nostro è un investimento importante che bisogna fare per ottenere grandi risultati. Questi sono tutti professionisti, una categoria che richiede grande professionalità e concentrazione: ho fatto un passo indietro da ds per questioni di tempo, poi il mercato è condiviso con il ds Poloni ed è lui quello con il compito di scovare futuri campioni”.

Questo in sintesi il bilancio dell’annata e gli auguri per un finale da  stagione da protagonisti. “Il percorso è quello giusto -ha concluso Marco Mancin-: dico di non mollare a chi gioca meno, se si vuole stare davanti bisogna essere un gruppo di 22-23 giocatori ed ognuno fa la propria parte. Teniamo duro fino alla fine, per chiudere alla grande un bel campionato, raccogliere quello che meritiamo, poi quale piazzamento sarà lo vedremo: speriamo di lanciare ancora qualche giovane e siamo attenti a capire quale è il momento giusto per farlo. Mi piacerebbe tanto centrare uno scudetto Juniores: stanno facendo un campionato stratosferico, come consigliere mi auguro che sia l’anno giusto per arrivare in fondo, staffe e giocatori sono all’ altezza per potersi giocare le proprie carte”.