Vita da mister, Paolo Rossoni, allenatore dei Pulcini 2009-2010. “Giocando si cresce tutti insieme: soddisfatto dei miei piccoli”


Vita da mister, Paolo Rossoni, allenatore dei Pulcini 2009-2010. “Giocando  si cresce tutti insieme: soddisfatto dei miei piccoli”

A che punto siamo con i nostri piccoli Virtus Bergamo 1909, a tu per tu con l’allenatore dei più giovani. Paolo Rossoni ha vasta esperienza come secondo allenatore di Diego Guizzetti, mister dei Giovanissimi B, e quest’anno la società e il presidente hanno deciso di dargli fiducia affidandogli una squadra tutta sua: i Pulcini 2009/2010.

Hai sempre avuto a che fare con ragazzini di 12-13 anni, com’è stato il cambiamento?

“E’ stato evidente fin da subito. Con i bambini non puoi mantenere lo stesso atteggiamento che si usa con i ragazzini. È totalmente diverso anche l’approccio all’insegnamento di ciò che può essere la base del gioco del calcio. La cosa fondamentale è trovare un modo per mantenere attiva la loro attenzione e io trovo che impostare l’allenamento e i vari esercizi sul gioco sia d’aiuto”

Un’ impostazione di gioco che dà risultati?

“A questa età i bambini imparano a coordinarsi e a relazionarsi con gli altri in un contesto molto diverso dalla scuola o dalla famiglia, è quindi importante dare veramente delle regole, poche, semplici ma essenziali per il “quieto vivere”, ma non si può pretendere di insegnar loro i movimenti basilari del calcio attraverso spiegazioni o regole. Bisogna farli giocare e vedere quello che devono imparare, loro poi fanno il resto; posso dire che a oggi, i risultati sono buoni e per ora questo metodo di gioco funzioni”

Da inizio stagone a oggi, puoi ritenerti soddisfatto?

“Sono molto soddisfatto di loro. Tutti hanno dimostrato una grande capacità di crescita e nel corso degli allenamenti è emersa anche la loro voglia di giocare e imparare. Può sembrare banale perché sono bambini, e a loro basta giocare, ma in questo contesto spicca subito all’occhio chi si mette in gioco; questo ci ha infatti portato a grandi risultati”

Parlando di risultati, quali hai ottenuto nel corso della stagione?

“Non parlo di risultati di classifica di campionato, con i bambini non è quello l’obiettivo principale, ma lo è l’impostazione del bambino verso una crescita. I risultati, poi, se c’è una crescita, sono direttamente conseguenti.
I risultati sono certamente vedere se sono in grado di interiorizzare e capire le regole basi del calcio e riproporle poi durante le partite. Non posso dire di non essere contento, tutti i bimbi, chi più chi meno, sta dimostrando di essere in piena fase di apprendimento e crescita”

Una crescita quindi visibile e fondamentale per la loro età, ma il rapporto che si è instaurato tra di voi come lo descriveresti?

“E’ molto semplice ma efficace, i bambini mi riconoscono come figura di riferimento durante gli allenamenti e le partite, con loro ho un buonissimo dialogo. Per capirlo è molto semplice, basta fare loro domande sui motivi per i quali hanno sbagliato un esercizio in allenamento, o in partita: mi rispondono sempre con motivazioni valide, dimostrando in primo luogo che sono attenti al gioco, che sanno di poter ammettere l’errore e tutto questo poi si tramuta in un incentivo a fare sempre meglio”.

Martina Finco



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