Vita da mister, puntata 2: Diego Guizzetti e i Giovanissimi classe 2004, il passaggio dall’attività di base all’agonismo


Vita da mister, puntata 2: Diego Guizzetti e i Giovanissimi classe 2004, il passaggio dall’attività di base all’agonismo

Diego Guizzetti, allenatore dei Giovanissimi B 2004, racconta l’inizio di stagione che ha portato buoni risultati non solo dopo le prime giornate di campionato, ma anche nei tornei. La sua squadra, infatti, imbattuta e a punteggio pieno in campionato, è impegnata anche in un torneo a Milano, all’Umbro Cup, dove sono stati superati i turni preliminari e ora i nostri bianconeri andranno incontro alle fasi finali:

“E’ un torneo importante, perché ci ha permesso di confrontarci con squadre differenti tra loro. Le formazioni iniziali erano 32, le migliori della Lombardia, ora siamo rimaste in otto, divise in due gironi da quattro. È ovviamente un grande traguardo per i ragazzi, anche perché le squadre sono molto valide, quindi il livello si alza ad ogni partita. Abbiamo avuto un altro riscontro positivo durante un’amichevole contro l’Atalanta: è finita in parità ma siamo riusciti a giocarcela bene. La squadra ha saputo soffrire, una prerogativa importante: vissuta nel modo giusto può spronare i ragazzi a dare sempre il massimo e a non mollare”.

Che i ragazzi abbiano iniziato con grande entusiasmo la stagione è quindi un dato di fatto, ma per quanto riguarda la loro crescita?

“Ogni ragazzo è differente, ognuno ha le proprie capacità e attitudini, di conseguenza ognuno cresce a suo modo. Di lavoro ce n’è tanto da fare e la crescita dei singoli deve andare di pari passo con quella della squadra. Nel momento in cui si presenta un ragazzo con una grande capacità nel saper creare superiorità numerica, per esempio, bisogna saperlo “usare” come punto di forza per tutta la squadra. Bisogna dare merito agli allenatori dell’ attività di base che preparano i ragazzi a livello tecnico e gli insegnano il gioco di squadra: grazie a questo ho potuto inserire una nozione nuova, quella dell’agonismo. Il salto dall’ attività di base comporta infatti l’incremento e il continuo aumento dell’agonismo, che è fondamentale, e per noi lo è ancor di più in vista dei regionali”.

La crescita è quindi uno dei punti fondamentali su cui si andrà a lavorare per tutto il corso della stagione. A livello di campionato, invece, l’obbiettivo è differente.

“Il campionato prevede questa fase primaverile, dove ci sono quattro gironi e le prime squadre di ogni girone parteciperanno alla fase regionale a gennaio, il livello sarà quindi superiore. Toccherà a noi dimostrare di poter partecipare a quest’ultima fase, vincendo il nostro girone. Non è nemmeno così semplice perché ci giocheremo tutto in una partita con lo Scanzo e speriamo di riuscire a giocarci bene lo scontro diretto”.

Martina Finco



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